A Campiglia Marittima la storia incredibile di un mosaico nascosto e ritrovato

Mercoledì 26 agosto, ore 21:00 nella suggestiva Piazza del Mercato a Campiglia Marittima lasciatevi sedurre dalle parole del Prof. Enrico Zanini e della dottoressa Elisabetta Giorgi del Dipartimento Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’università di Siena, che vi faranno compiere un viaggio nell’antica Roma attraverso il racconto dell’ incredibile scoperta archeologica del mosaico romano ritrovato nel 2014 a Vignale Riotorto sotto un capanno.MOSAICO VIGNALE

Il ritrovamento del mosaico nell’ambito dello scavo archeologico della villa di Vignale è stato un evento di grande importanza e la serata organizzata dall’Ente Valorizzazione Campiglia consente di conoscere la storia del territorio e le sue ricchezze nascoste.

Il mosaico romano ha una superficie di 42 metri quadrati ed è stato trovato a due metri dalla vecchia statale Aurelia e ad appena 15 centimetri di profondità: un miracolo che non sia stato distrutto durante i lavori della strada e nell’aratura del campo.
Il mosaico è una vera opera d’arte sapientemente realizzata e rivisitata nel corso dei secoli con vari interventi di restauro, protetta dalla distruzione in epoca più moderna dal fatto che circa 80 anni fa il mosaico venne incredibilmente utilizzato come base per la costruzione di un capanno destinato agli attrezzi agricoli. Di questo capanno, realizzato su fondamenta romane, fa cenno Lino Tani, oggi novantenne, in un suo libro di storia locale su Riotorto.

Il mosaico è stato cercato per anni, poi la svolta arriva con una foto aerea della Raf del 1944 in cui si vede il capanno vicino all’Aurelia.

Ma non ci si aspettava di trovare una vera meraviglia sotto le pietre della massicciata: ripulite dalla polvere emergono le tessere del mosaico, alcune anche in vetro, una raffinatezza che insieme ad altri elementi permette di stabilire che l’opera fu realizzata da persone esperte, artigiani specializzati provenienti dal nord Africa intorno al 4° secolo dopo Cristo.