Artisti e scrittori per le vie di Campiglia Marittima

artisti e scrittori per le vie di Campigliaartisti e scrittori per le vie di Campiglia 2Artisti, scrittori e pittori hanno reso il borgo di Campiglia ancora più attraente nel tempo.

Questi artisti, con la loro opera e la loro presenza, hanno contribuito ad arricchire i luoghi e la collettività e, attraverso un percorso che si articola all’interno del centro storico,  si può scoprire l’antico borgo medievale di Campiglia attraverso gli sguardi e i luoghi degli artisti, pittori e scrittori che lo hanno vissuto e rappresentato.

L’itinerario parte dall’attuale via Roma, dove si trovano le case natali di Isidoro Falchi e Carlo Guarnieri.

Isodoro Falchi, medico archeologo, scoprì la città etrusca di Vetulonia; a Campiglia si accattivò ben presto le simpatie della popolazione che lo chiamava amichevolmente “Rogantino”.

Carlo Guarnieri, nato a Campiglia nel 1892,  è stato un pittore e xilografo di fama mondiale al quale da pochi anni è dedicata l’importante mostra museo permanente presso Palazzo Pretorio dove si possono ammirare, grazie alla donazione della famiglia, le sue opere e le matrici in legno da lui incise.

Si passa poi per alcune vie caratteristiche fino a scoprire la casa,  sulla via che porta oggi il suo nome, dove visse alcuni anni dell’infanzia Renato Fucini, scrittore e poeta.

In via Cavour s’incontra la casa in cui abitava il pittore Alain Bonnefoit, nato nel 1937 a Parigi e ancora affezionato a Campiglia anche se le esperienze artistiche lo portano a frequentare di più altri luoghi.

Negli anni ’60 Bonnefoit fu un personaggio chiave della cultura contemporanea campigliese dove espresse con slancio la sua vivace personalità.

Un’altra voce che ha dato tanto a Campiglia è quella della poetessa Bruna Coscini, scomparsa a 95 anni nel maggio 2015, ma ancora tanto fresca e vitale.

Tre i suoi versi bellissimi dedicati alla Pieve di San Giovanni, “isolata, mistica, racconta i secoli che furono” vicino alla quale sono custodite le sue ceneri.