Piombino, vista sul mareProtesa sul mare, Piombino è una città ricca di storia e di ambienti naturali salvaguardati. Il suo centro storico è una tappa obbligata per chi visita la zona, ricco di testimonianze del passato e degli antichi splendori. E’ piacevole passeggiare nei vicoli antichi e nelle stradine panoramiche che si aprono sul mare, riscoprendo l’evidenza di un passato medioevale e rinascimentale.

La visita del centro storico che vi suggeriamo non può che iniziare dal Torrione, antica porta principale della città, che successivamente venne fortificata tramite il rinforzo circolare del Rivellino. Lungo la passeggiata incontrerete:
– la Casa delle Bifore, l’edificio più antico della città, risalente all’epoca medioevale trecentesca e oggi sede dell’Archivio Storico di Piombino
– il Palazzo Comunale in origine “Palazzo dei Priori”, che ospita al suo interno opere artistiche di pregio e ingloba nella sua struttura la Torre con l’orologio
– il Palazzo Appiani, dimora del ’400 dell’omonima famiglia Appiani e oggi sede dell’Istituto di Biologia Marina. Questo palazzo si trova all’ingresso dell’imperdibile Piazza Bovio, punto panoramico che si affaccia sul mare e che offre un incantevole scorcio sulle Isole dell’Arcipelago Toscano fino addirittura alle coste della Corsica.
– Dalla piazza inizia Viale del Popolo, punto altrettanto panoramico che costeggia il mare e conduce al Castello, antica struttura che ingloba la Fortezza Medicea costruita attorno al Cassero Pisano, antica porta ad est della città. La fortezza, che venne utilizzata come prigione dopo l’Unità d’Italia, è stata restaurata e ospita il Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali.
– La chiesa più importante del centro storico è sicuramente la Cattedrale di Sant’Antimo, edificata nel 1377, al cui interno si trovano opere di Andrea Guardi, come il bellissimo Fonte Battesimale in marmo del 1470 ed alcuni sepolcri degli Appiani, Signori di Piombino. Nel complesso della Cattedrale si trova anche il Museo Civico Diocesano che ospita manufatti marmorei e lignei, dipinti, antichi ostensori, calici, reliquiari ed oreficerie.
– Da non perdere, la visita al Museo archeologico del territorio di Populonia, situato nel Palazzo Nuovo realizzato agli inizi dell’ottocento per i regnanti Felice e Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, all’interno della “Cittadella” fortificata, alla cui progettazione contribuì Leonardo Da Vinci. Inaugurato anch’esso nel 2001, il museo ospita oltre duemila pezzi, tra manufatti preistorici, reperti provenienti dagli scavi delle necropoli etrusche di Populonia e del suo territorio e materiali di epoca romana tra cui la famosa Anfora d’argento, rinvenuta nel 1968 nel tratto di mare tra Baratti e San Vincenzo, oggetto di grande valore intrinseco ed artistico, e il pregevole Mosaico dei Pesci, di epoca romana.
L’artista Andrea Guardi ha realizzato altre opere d’arte importanti nel complesso architettonico della Cittadella che venne costruito nella metà del XV sec. per volere della Famiglia Appiani come dimora signorile. Oggi sono visitabili la Cisterna e la Cappella della Madonna.
– Assolutamente consigliata la visita ai Canali e al Porticciolo di Marina, dove si trovano le fonti le cui originali teste marmoree opera di Nicola Pisano sono oggi esposte al Museo del Castello.
– Sopra la Fonte dei Canali vi sono i resti della Chiesa di S. Antimo sopra i Canali, inglobati in un edificio residenziale ex ospedale civile. Tuttora esistente è la torre campanaria, nota come Torre della Tarsinata che servì anche come baluardo difensivo e punto d’avvistamento dalla parte del mare.
– Infine si può andare alla scoperta dei resti delle Mura Leonardesche, che un tempo racchiudevano la città. Sono ancora visibili alcuni tratti in via Leonardo da Vinci e in via della Fortezza sul retro del Museo Archeologico del Territorio di Populonia.

Molti altri sono i luoghi di Piombino che non potranno che lasciarvi stupiti. Tra questi il Parco di Punta Falcone, con i suoi scogli e le rocce magmatiche, che preserva una natura selvaggia e una vista spettacolare ma che offre anche un sistema di batterie di artiglieria navale posto, fin dalla Grande Guerra, a sentinella del Canale di Piombino ossia quella striscia di mare che separa l’Isola d’Elba dal continente. Dal centro cittadino, lungo un viale panoramico che attraversa il quartiere di Salivoli, si raggiunge Calamoresca, porta di accesso all’area naturalistica del Promontorio che collega l’area urbana di Piombino a Baratti e Populonia attraverso una rete di sentieri e itinerari trekking. Lungo questi percorsi, di grande pregio paesaggistico e naturalistico, si incontrano alcune spiagge incontaminate. Spiagge, insenature e scogli si susseguono comunque per 30 Km costituendo un’ offerta variegata ed incredibile per il turismo, completata, nell’interno, dalle campagne ricche di paesaggi e vitigni pregiati, ambasciatori di una tradizione enologica che si sposa con una cucina di mare e di terra ricercata per ingredienti e varietà.

A pochi chilometri dal centro di Piombino si trovano il borgo di Populonia (raggiungibile da Piombino anche attraverso i sentieri trekking del Promontorio) e lo splendido Golfo di Baratti. Qui è possibile ammirare il Parco Archeologico di Baratti e Populonia al cui interno troviamo, quasi a lambire la spiaggia, la necropoli monumentale di San Cerbone, l’unica nel mondo etrusco ad essere costruita sul mare. Poi, risalendo il promontorio in direzione di Populonia, si apre una radura in mezzo ad un bosco popolato da querce, allori e lentischi, appare improvvisa la necropoli delle grotte e la cava estrattiva con i blocchi ancora abbozzati ed intagliati nella roccia viva. Un colpo d’occhio unico e suggestivo. Infine, in alto sul poggio, troviamo l’acropoli, portata alla luce dagli scavi più recenti. La città dei vivi, con l’area sacra dei templi e le vestigia di insediamenti etruschi e romani. Accanto all’Acropoli, sulla cima del poggio, si staglia il piccolo borgo medioevale di Populonia preservato intatto nei secoli all’interno della possente fortificazione voluta e costruita dagli Appiani Signori di Piombino. Dalla torre si domina il mare e lo sguardo abbraccia, sotto di noi, l’unicità del golfo di Baratti, con il colori della macchia mediterranea delle pinete e dei prati che declinano dolcemente fino a sfumare nel blu del mare… da quel punto di vista lo sguardo inganna e può sembrare di osservare un lago.