Nel profondo blu di Baratti

Pensare al golfo di Baratti ci fa venire subito in mente il grande passato della popolazione etrusca, l’inestimabile patrimonio archeologico che questa ha lasciato, le grandi bellezze del promontorio e dulcis in fundo, Populonia, piccolo borgo medievale che con il suo Castello domina tutto il golfo dall’alto e offre uno spettacolo naturale da togliere il fiato. Ma c’è di più, ed è nascosto nei fondali di questo mare dall’acqua cristallina. La Baratti sommersa offre uno spettacolo unico nel suo genere, grazie al suo mondo marino ricco di flora e fauna, di spugne e anfratti, rifugio di varie qualità di pesci, polpi, murene, crostacei e mustelle. E non solo… a pochi minuti di navigazione dalla spiaggia ambrata, su un fondale sabbioso di circa 24 metri di profondità riposa il Caligola, il relitto di una draga affondata intorno agli anni 50. La struttura di questo relitto è ormai distorta e plasmata dalle correnti marine e dall’erosione del salmastro, tuttavia è ancora possibile distinguere la cabina di comando e due grossi travi di ferro, divenute oggi dimora di astici, castagnole e salpe che rendono questo antico relitto brulicante di vita.

Proseguendo verso la punta estrema del golfo ci si imbatte nella “strada” una formazione rocciosa che si estende lungo il fondale sabbioso del golfo dove è facile trovare piccoli reperti del periodo etrusco romano, come testimonianza del grande passato di questo territorio. Qui, è tutto un susseguirsi di anfratti e spaccature, rifugio di aragostelle, musdee, saraghi e, con un po’ di fortuna, ci si può imbattere nel raro squalo gattuccio. E allora, sia che siate appassionati di immersioni e snorkeling o semplici vacanzieri alla scoperta del nostro bel mare, non resta altro da fare che indossare maschera e pinne, tuffarsi e godersi lo spettacolo della natura attraverso questi scenari unici, splendido connubio tra natura, storia e l’infinita pace che il golfo di Baratti regala, sopra e sotto il livello del mare.