Da Populonia a San Silvestro sulle vie del ferro e dei minerali

Immersi in un paesaggio dalle mille sfaccettature, i Parchi archeologici della Val di Cornia presentano un’offerta ricca e variegata, un modo diverso di vivere la cultura attraverso visite animate con guide esperte, laboratori creativi, itinerari per passeggiate e trekking.
È in particolare seguendo le tracce delle lavorazioni minerarie e metallurgiche etrusche, medievali, rinascimentali e moderne, che si comprende la storia di questa terra di Toscana, che guarda l’isola d’Elba. La produzione del ferro e dei metalli monetabili ha infatti rappresentato per secoli la principale risorsa economica della Val di Cornia, dove l’industria estrattiva, tra le più antiche e continue nel tempo, ha segnato in modo indelebile il paesaggio.

Parco-archeologico-di-Baratti-e-Populonia1Il Parco archeologico di Baratti e Populonia è un vero e proprio museo all’aperto luccicante di scorie ferrose, che testimoniano l’imponenza della città industriale etrusca. Esteso tra le pendici del promontorio di Piombino e il Golfo di Baratti, racchiuso in uno scenario incantevole, il Parco racconta le storie che si sono avvicendate dal tempo degli Etruschi, agli splendori di Roma, al periodo medievale. Attraverso una rete di suggestivi percorsi si scoprono le necropoli, i quartieri industriali in cui si lavorava il minerale di ematite, l’acropoli di Populonia con i resti dei suoi templi e degli edifici termali, il monastero medievale di San Quirico. Pannelli didattici e ricostruzioni consentono di effettuare una visita completa ed entusiasmante. Infine, l’archeologia “prende forma” nei laboratori creativi di ceramica, attivi presso il Centro di Archeologia Sperimentale “Davide Mancini”.

Parco-di-San-Silvestro-cropNel Parco archeominerario di San Silvestro, la visita ha inizio dal Museo dell’Archeologia e dei Minerali, per poi continuare nella Miniera del Temperino, dove una guida esperta accompagna i visitatori alla scoperta dei colori e del fascino del mondo sotterraneo. Uscendo dalla miniera si sale verso l’area di Pozzo Earle che accoglie i Musei delle Macchine Minerarie e dei Minatori, ripercorrendo gli ultimi decenni di storia mineraria.
Da questa area inizia la visita della Galleria Lanzi-Temperino: a bordo di un treno si ripercorre quello che una volta era il tragitto dei minerali, dalle miniere della Valle del Temperino agli impianti della Valle dei Lanzi. I resti di Rocca San Silvestro, villaggio medievale di minatori, spiccano maestosi sullo sfondo di questa valle, e rappresentano il cuore del Parco.

I due parchi fanno parte del sistema dei Parchi della Val di Cornia che comprende anche il Museo archeologico del Territorio di Populonia e il Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali nel centro storico di Piombino, il Museo della Rocca di Campiglia, oltre ai parchi costieri della Sterpaia a Riotorto e Rimigliano a San Vincenzo e quelli naturali di Montioni a Suvereto e Poggio Neri a Sassetta.