Piazza Bovio: la terrazza dell’amore

Simbolo della città di Piombino è piazza Bovio, interamente affacciata sul mare, è lo slargo sul mare più vasto di tutto il continente europeo. La piazza è intitolata a un libero pensatore, il pugliese Giovanni Bovio, uomo risorgimentale votato all’idea di un mondo giusto che fu deputato del Regno d’Italia dal 1876 al 1903.

Questa piazza sembra voler unire il continente all’arcipelago toscano ed all’isola d’Elba in particolare. Quando le navi partono dal porto di Piombino, lasciano la città solo dopo aver passato questa piazza; le imbarcazioni che ritornano arrivano alle banchine portuali piombinesi solo dopo aver incrociato il faro che sovrasta l’ultima estremità della piazza. Da secoli intorno a questa piazza si snoda la vita della città ed intorno ad essa la città vive. Ma solo da qualche anno piazza Bovio è divenuta l’immagine da copertina di una Piombino turistica che vuol far dimenticare le sole ciminiere che si vedono arrivando in città. In Italia esistono pochissimi esempi di piazze naturali che possono essere paragonate alla piazza Bovio di Piombino. Aperta sul mare, con vista panoramica, la piazza offre da visitare il Museo del Mare, ospitato in Palazzo Appiani che nel ’400 fu residenza di Gherardo Appiani.
Da piazza Bovio si snoda un itinerario turistico alla scoperta dei numerosi monumenti medioevali che caratterizzano il centro storico di Piombino. Volgendo le spalle al faro e proseguendo di qualche decina di passi si può scegliere di girare a destra, proseguendo verso il viale del Popolo, oppure di voltare a sinistra. Da qui si arriva al piccolo porticciolo di Marina, dove si trova un’altra piazza cui la gente di Piombino tiene molto: la piazzetta dei Grani.

Piazza Bovio è anche l’ambientazione di un suggestivo romanzo italiano di grande successo, “Acciaio”, di Silvia Avallone (Rizzoli, Milano 2010), nel quale la magnifica piazza, costruita negli anni Venti del Novecento e costituita da una terrazza appuntita che penetra nel mare, è citata più volte.

Fin da sempre la piazza è considerata una terrazza per innamorati, il luogo dell’amore, dove coppie di fidanzati e di sposi decidono di terminare la loro passeggiata guardando il tramonto o le stelle ascoltando in silenzio il rumore del mare e dei gabbiani che inseguono i pescherecci che rientrano in porto.